TEIDE

 

Il Parco Nazionale del Teide contiene paesaggi di eccezionale bellezza ed elementi geologici di straordinaria singolarità e rilevanza mondiale. La struttura dello strato vulcánico Teide-Pico Viejo che culmina a 3.718 metri di altitudine sul livello del mare, si erge a 7.500 metri al di sopra del fondo dell'oceano e si stima che è la terza del mondo per il suo volume. L'importanza mondiale del Teide poggia in che è una viva attestazione dei processi geologici soggiacenti all'evoluzione delle isole oceaniche e, pertanto, viene a completare già altri posti vulcanici iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale.

È il maggiore e più antico dei Parchi canarini. Il suo straordinario paesaggio è un monumento geologico dei più spettacolare del mondo, nel che i coni vulcanici ed i bucati di lava formano un straordinario insieme di colori e forme. Non può dimenticarsi la sua gran ricchezza biologica, la straordinaria alta percentuale di specie vegetali endemiche e l'importanza in quanto a numero ed esclusività della sua fauna invertebrata.

In "Las Canadas"si trova il migliore registro della storia dell'uomo in Tenerife, dovuto alla gran ricchezza in giacimenti archeologici.

Il Teide e Las Canadas non avevano solo un significato spirituale per i guanches, ma questa zona era anche una risorsa fondamentale per la sopravvivenza in determinate epoche dell'anno. In estate si avvenivano vere e propie migrazioni nei pascoli di alta montagna dove si concentravano i pastori con i loro bestiami provenienti da tutta l'isola.

I Guanches richiamava al Teide "Echeyde" che significava "dimora di Guayota, il Maligno". Secondo la tradizione, Guayota sequestrò al dio del Sole, Magec, e lo portò con sé all'interno del Teide. Allora, l'oscurità si impadronì dell'isola ed i guanches chiese aiuto ad Achamán, il suo essere supremo celeste. Il dio riuscì a sconfiggere il Maligno, tirare fuori al sole della sua cattività e tamponare la bocca di Echeyde. Dicono che il tappo che mise Achamán è la chiamata Zolletta, l'ultimo cono che incorona il Teide.

Sembra che la leggenda guanche coincida nel tempo col quale fosse l'ultima gran eruzione nello stesso cono del Teide.

Come racconta Fernando di Colombo nel suo libro "Istoria" dell'Ammiraglio, quando le caravelle passarono vicino alla Tenerife, il 24 agosto di 1492, nella sua scala in La Gomera verso l'America, videro uscire grandi fiammate dalla montagna più alta di tutte le isole.

In 1798 si prodursi quella che fosse ultima gran eruzione dentro i limiti del Parco Nazionale e che formò i chiamate Nasi del Teide. Per tre mesi, uscirono 12 milioni di metri cubici di lava per una crepa orientata in direzione nordovest-sudoccidentale nei pendii di Becco Vecchio, conosciuto anche come Montaña Chahorra.

Ancora oggi, apparentemente addormentato l'impressionante vulcano, continua ad imporre rispetto a tutti quelli quale arrivano fino a lui.

La sua maestosa mole è l'anima del Parco Nazionale, ed il centro di questa terra dominata per un'assoluta tirannia climatica. Il Teide non si considera estinto, poiché sta ancora la possibilità che le sue viscere scoppino di nuove, benché i geologi considerino molto remota la probabilità che questo succeda.


D'altra parte, è necessario sottolineare i nomi di alcuni uomini senza il cui lavoro la squisita flora di questa zona non sarebbe conosciuta. Il primo naturalista che studiò la flora del Parco fu il tedesco Alexander von Humboldt che passò l'inverno da 1799 a 1800 in Canarie. Quello che realizzò la prima descrizione valida della Violeta del Teide fu Feuillée in 1724. Durante gli anni 50 del secolo XX fu lo svedese Sventenius che si incentrò nella vegetazione del Parco Nazionale.

Nell'anno 1954 si dichiara per decreto la creazione del Parco Nazionale del Teide, col fín di proteggere un paesaggio di impressionante bellezza che, in unione delle speciali particolarità geologice e le peculiarità della flora e fauna che sostenta il fanno meritevole di questa dichiarazione. In 1981 si riclassifica il Parco Nazionale del Teide (Legge di 25 di marzo). In 1.989 il Consiglio dell'Europa concedè al Parco Nazionale il Diploma Europeo nella sua massima categoria. Questo premio alla gestione e conservazione è andata rinnovata in 1994, 1999 e 2004.

 

La parte del nord di Tenerife vista dal Teide

 

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